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Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, sul ricorso numero di registro generale 1601 del 2021 proposto dall’Associazione Lega per l’Abolizione della Caccia (Lac) Onlus, contro Regione Lombardia in persona del legale rappresentante p.t., non costituita in
giudizio;
per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia ed emanazione di decreto inaudita altera parte, del decreto della Direzione generale agricoltura, alimentazione e sistemi verdi di Regione Lombardia del 17 settembre 2021 n. 12303, avente ad oggetto “Determinazioni in ordine al calendario venatorio regionale per la stagione venatoria 2021/2022, riduzione, ai sensi dell’articolo 1, comma 7, della L.R. 17/2004, del prelievo di alcune specie di avifauna, nonché della DGR Lombardia XI/5169 del 2.8.2021, dal titolo “Disposizioni integrative al Visti il ricorso e i relativi allegati;
Vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dalla ricorrente ai sensi dell’art. 56 cod. proc. amm.; Ritenuto, ad un primo esame, che ricorrono i presupposti di particolare gravità ed urgenza, previsti dalla succitata normativa, tali da non consentire di attendere la discussione alla prima Camera di consiglio utile, anche perché nel bilanciamento dei diversi interessi, in relazione alla natura delle censure dedotte sul piano procedimentale e sostanziale rispetto al parere di ISPRA – ad eccezione di Moriglione e di Combattente – in termini di violazione dei principi generali in materia, appare prevalente l’interesse pubblico generale – ma anche dei cacciatori più avveduti — alla conservazione ed al mantenimento della fauna selvatica; Ritenuto, di conseguenza, di disporre la sospensione interinale degli atti impugnati fino alla trattazione collegiale della istanza cautelare che viene fissata al 7 ottobre
2021; Ritenuto, altresì, di condividere le motivazioni in termini di ristrettezza dei tempi e di numero delle specie, Accoglie l’istanza di misure cautelari monocratiche e Fissa per la trattazione collegiale la Camera di consiglio del 7 ottobre 2021.
Autorizza il superamento dei limiti dimensionali del ricorso anche oltre i limiti di cui all’art.5, comma I del decreto n.167/16.
Il presente decreto sarà eseguito dall’Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Nola il giorno 21 settembre 2021.

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Marco Navarro

Responsabile editoriale della redazione.
Esperto di comunicazione, web designer, grafico pubblicitario, marketing strategico ed esperto dei nuovi media.