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La Cabina di Regia della Associazioni Venatorie Italiane, con riferimento anche alle precedenti comunicazioni inviate in relazione al tema in oggetto, desidera aggiornarVi sul processo in corso per la gestione adattativa del prelievo (AHM) della Tortora ed esprimere la propria preoccupazione sull’ inadeguatezza dell’approccio adottato dalla Commissione europea (CE).
Avendo partecipato ai workshop promossi dalla Commissione, possiamo affermare che il processo non si è svolto nell’ambito delle regole dell’AHM, in diversi casi le domande del mondo venatorio non hanno trovato risposta alcuna e non è stata garantita l’imparzialità nella conduzione degli incontri. Uno dei problemi è l’assenza di un modello che analizzi la mortalità causata dalla caccia come parzialmente compensatoria di quella naturale.
Numerose richieste in questo senso non hanno trovato mai risposta, nonostante i dati raccolti dagli stessi ricercatori del Consorzio vadano in questa direzione. Inoltre, non vengono proposte opzioni per diversi livelli di prelievo e i risultati dei modelli sono presentati come livello di “rischio” piuttosto che come “probabilità” di raggiungere gli obiettivi della popolazione come avviene per altri processi di AHM. Poiché questa è la prima volta che la CE conduce un processo di AHM, riteniamo che sia essenziale prendere esempio dalle esperienze del lavoro dell’AEWA sugli uccelli acquatici ed evitare di creare nuove condizioni di AHM, che limitano l’efficacia del processo decisionale per la conservazione degli uccelli cacciabili in Europa.
Desideriamo incoraggiare fortemente i responsabili delle decisioni ad intervenire nella riunione del NADEG in programma il prossimo 27/28 aprile. Ci permettiamo di suggerire le seguenti risposte alle domande presentate nel documento di lavoro NADEG:
Domande per i membri NADEG:
1. I membri del NADEG concordano con lo scenario di gestione raccomandato per la rotta occidentale (zero- prelievo) per il 2021 e fino a quando la popolazione non mostrerà segni di ripresa?
Il modo in cui gli scenari di gestione sono presentati nel documento di lavoro rende molto difficile prendere una decisione. Suggeriamo quindi che la Commissione europea esamini l’approccio AHM adottato nell’ambito dell’AEWA, in cui le previsioni dei tassi di crescita sono presentate come diverse traiettorie della popolazione dipendenti dal modello (o dai modelli) utilizzati, con diverse opzioni di gestione e quote di prelievo. Questo rende più chiaro il processo decisionale. È anche preferibile fare riferimento al livello di “probabilità” di raggiungere gli obiettivi di popolazione piuttosto che al “rischio” come sta facendo la CE. Alla Commissione Europea dovrebbe essere chiesto di spiegare come viene calcolato questo livello di “rischio”. Di conseguenza la nostra proposta è di rispondere NO a questa domanda della Commissione, anche in vista della nuova discussione in atto in Italia sul Piano di Gestione Nazionale della tortora.
2. I membri NADEG concordano con le condizioni proposte per rivisitare l’opzione zero-prelievo per il volo occidentale in futuro?
Questo ovviamente dipende dall’accordo con la prima domanda, ma sembra sensato utilizzare l’indice di popolazione annuale PECBMS. Tuttavia, qualora la riduzione o l’assenza di prelievo venatorio non dovessero indurre un aumento della popolazione è necessario rivalutare la considerazione negativa che la Commissione sta portando avanti sull’attività venatoria alla specie. Dato che la parte più consistente della popolazione si trova negli Stati membri in cui si pratica la caccia (in Spagna, Francia, Portogallo), verrà preso in considerazione l’indice della popolazione in questi paesi o solo l’indice della popolazione lungo l’intera rotta migratoria?
Per la seconda condizione sull’aumento della sopravvivenza, si pone nuovamente la questione del rischio. Ciò richiede un approfondimento.
Per il terzo punto sui “sistemi credibili” per il monitoraggio e l’applicazione delle quote di caccia, una migliore formulazione e migliori criteri garantirebbero un monitoraggio accurato dei dati sui prelievi.
3. I membri del NADEG sono d’accordo con il sistema di governance proposto?
La governance sembra appropriata. Un suggerimento potrebbe essere quello di avere uno Stato membro che assuma il ruolo di coordinatore per garantire il coinvolgimento e l’impegno nel processo. Il gruppo di consulenza scientifica dovrebbe includere anche competenze sulla componente scientifica del processo decisionale della gestione adattiva del raccolto, non solo i parametri ecologici e biologici.
4. Quali misure prevedono gli Stati membri per migliorare e ripristinare l’habitat della tortora lungo le rotte migratorie dell’UE tenendo conto dei loro PAF, dei loro PSR e dei prossimi piani strategici della PAC?
Su tale punto riteniamo che le competenti autorità debbano fornire una risposta appropriata.
Si resta a completa disposizione per eventuali chiarimenti.
Con i più cordiali saluti,
Cabina di Regia Unitaria del mondo venatorio

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Redazione RM

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