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Roma, 2 marzo 2021 – Le associazioni venatorie riconosciute (Federcaccia, Enalcaccia, ANLC, Arcicaccia, ANUUMigratoristi, Italcaccia, EPS) e il CNCN – Comitato Nazionale caccia e Natura, riunite nella Cabina di Regia unitaria del mondo venatorio, si trovano per l’ennesima volta a denunciare episodi di disinformazione aggressiva che si ripetono con crescente frequenza e che non appaiono tollerabili da parte della intera categoria dei cacciatori. L’ultimo di tali episodi si è verificato nel corso di una trasmissione diffusa dalle reti del Servizio Pubblico, ovvero nella puntata de “Indovina chi viene a cena” andata in onda su Rai 3 la sera del 27 febbraio scorso, durante la quale sono stati effettuati pesanti attacchi all’attività venatoria. Le associazioni della Cabina di regia venatoria deplorano l’uso strumentale e monocorde del Servizio Pubblico impiegato in una campagna di demonizzazione delle attività venatorie, ancor più in assenza di contraddittorio e stanno valutando diverse azioni di intervento; in particolare, ritengono questo atteggiamento lesivo del principio di obiettività che individua e connota la natura stessa del Servizio Pubblico, istituito per assicurare alla platea dei radio e telespettatori un’informazione il più possibile completa, rispettosa e veritiera dei diritti, degli interessi e dei punti di vista di tutte le categorie coinvolte in ogni evento sociale oggetto di rappresentazione. Le suddette associazioni invitano pertanto con ferma determinazione il Servizio Pubblico a mutare il suo approccio nei confronti della categoria dei cacciatori per avviare a favore dei radio e telespettatori un’operazione culturale coraggiosa e moderna, di informazione oggettiva e chiara su un argomento così fortemente dibattuto e storicamente divisivo, connotato da profonde implicazioni morali, sociali ed economiche. La caccia, come dichiarato dall’Unione Europea, “è un’attività in grado di generare importanti ricadute di ordine sociale, culturale, economico e ambientale” e rappresenta in tutto il mondo un riconosciuto strumento di gestione e conservazione dell’ambiente e della biodiversità, custode del territorio e dei valori della ruralità, da sempre al fianco del mondo agricolo a tutela di un settore economico produttivo primario del nostro sistema, oltreché di immediata disponibilità di interventi in ogni situazione di emergenza. Sarebbe il caso che chi fa – o dice di fare – informazione aggiornasse un vetusto e peraltro comunque sbagliato clichè che dipinge la caccia come una semplice attività ludica e si approcciasse al tema senza sterili ideologie personali. È sulla base di questi principi che le associazioni della Cabina di Regia venatoria auspicano una rivoluzione culturale che, tramite un più ampio coinvolgimento diretto degli operatori del settore, abbia come obiettivo fondante e unificatore delle varie voci che animano il dibattito sulla caccia, il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente e degli ecosistemi, da perseguire anche per il tramite di un’attività venatoria consapevole e sostenibile.

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Redazione RM

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