Print Friendly, PDF & Email

“Il disegno di legge in discussione nella Commissione Giustizia del Senato che modifica le norme penali e civili in materia di tutela degli animali, anche se condivisibile negli intenti, rischia di ripercuotersi negativamente sull’attività venatoria e più in generale nel settore agricolo e degli allevamenti. E’ il caso, ad esempio, dell’equiparazione della macellazione animale, praticata dalle aziende agricole di allevamento, al maltrattamento degli animali; oppure di quegli articoli che punterebbero a mettere in discussione la realizzazione di manifestazioni con animali, che spesso sono parte della storia e delle tradizioni di molti territori, oltre che produrre ricadute negative sugli stessi giardini zoologici. Senza parlare degli effetti che questo ddl avrà sull’attività venatoria, in pratica l’abolizione tout court della caccia. Ciò non significa che per Fratelli d’Italia non sia necessario rivedere la legge quadro sulla caccia, una normativa ormai vecchia di trent’anni e che proprio per questo ha bisogno di una rivisitazione. Ma questo deve avvenire secondo una logica complessiva e di sistema e certamente non utilizzando un disegno di legge che nulla c’entra con la caccia. Per questa ragione FdI ha presentato un numero contenuto e qualificato di emendamenti con l’intento di correggere le molte storture presenti in questo disegno di legge, ma soprattutto di contrastare e scongiurare ogni tentativo di colpire l’attività venatoria”.

Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Patrizio La Pietra, capogruppo in Commissione Agricoltura.

[woo_product_slider id=”10862″]

About the author

Redazione RM