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Questo periodo è dedicato solo alla caccia, al clima, alle previsioni del tempo futuro, alla luna, ai venti e a tutte quelle condizioni che favoriscono la migrazione degli uccelli.
La Luna si inizia a seguire dall’ultima di settembre fino all’ultima di novembre.
La migrazione è sempre abbonante dalla luna piena fino agli otto giorni successivi della fase calante.
Si arresta per tre giorni circa di Luna nera ed è pressoché ininfluente per quasi tutta la fase crescente ad eccezione degli ultimi uno-due giorni prima del plenilunio.
Con questo non voglio dire che nel novilunio non si vedano le palombe, si possono vedere ugualmente ma sono tutte ferme, si spostano solo alla ricerca di cibo, perché in questa fase gli alimenti vengono assorbiti meglio dall’organismo creando riserve di grasso utili per continuare il meraviglioso viaggio d’ottobre. Nella fase di luna calante, anche se il tempo è brutto, questo non durerà per 14 giorni consecutivi, alla prima schiarita, anche se al posto della tramontana o del levante spira un vento contrario, le palombe passeranno lo stesso, daranno meno retta al gioco dei volantini, sfrutteranno il fondo valle e voleranno basse, ma si può stare certi che passeranno lo stesso.
C’è una data a cui si fa molta attenzione è la festa di San Gallo che cade il 16 ottobre: “se piove per San Gallo piove per cento giorni” oppure: “se fa bello a San Gallo, fa bello fino a Natale”.
Sappiamo bene che una massa d’aria continua a salire fino a quando la sua temperatura rimane più elevata di quella dell’aria circostante.
Se questa situazione persiste via via che l’aria sale, l’atmosfera è definita instabile. Se invece una massa d’aria in ascesa raggiunge rapidamente l’equilibrio termico con l’ambiente circostante (cessando di sollevarsi), le condizioni vengono definite stabili. Aria fredda sopra aria più calda determina quindi instabilità , mentre aria calda sopra aria fredda produce normalmente condizioni stabilità.
Le variazioni di temperatura della superficie terrestre determinano riscaldamenti e raffreddamenti dell’aria e di conseguenza diminuzioni e aumenti di densità che si traducono in variazioni di pressione.
In uno stesso luogo si potranno verificare quindi variazioni di pressione giornaliere o diurne, stagionali o irregolari.
Un esempio di variazione stagionale, per chiarire le idee, è la formazione di una zona di alta pressione sull’Asia centrale in inverno, sostituita da una zona di bassa pressione in estate, quando la temperatura aumenta considerevolmente sul continente. Le variazioni irregolari sono in relazione al carattere del tempo: la pressione diminuisce all’ avvicinarsi delle perturbazioni atmosferiche e aumenta nuovamente dopo il loro passaggio.
In generale quindi la pressione atmosferica può variare da un luogo all’altro o anche in uno stesso luogo per varie ragioni di ordine meteorologico.
Queste condizioni vengono sfruttate dall’avifauna durante la migrazione.
Ottobre, potrei parlare di lui all’infinito, perché non è solo questo mese, sono tutti quelli che ho vissuto, emozioni, esperienze e situazioni ogni anno diverse, ricordi e speranze riposte nei giorni che verranno, nel prossimo ottobre.

Luca Bececco

About the author

Luca Bececco

Luca Bececco

Luca Bececco ha frequentato il biennio di Scienze ambientali dell'Università degli Studi di Siena. È presidente dell'associazione Progetto Migratoria ed è da sempre impegnato nella ricerca sui migratori e fenologie dell'avifauna.Ha realizzato e gestisce il Centro Ornitologico del Malpasso ed il Centro riabilitazione rapaci di Cupi–Magliano, Tutte le attività di studio sono collegate ad attività "sul campo", in particolare l'allevamento dei colombacci e le attività di falconeria.

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